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RISTORANTE LA RUNCINA - San Teodoro (NU) PDF Stampa E-mail
Sardegna
Scritto da Marco   
Domenica 22 Novembre 2009 15:06

RISTORANTE LA RUNCINA
Loc. "La Runcina"
San Teodoro (NU)
Tel. 0784 - 865536
Prenotazione indispensabile.
Carte di credito tutte le principali.
Parcheggio facile nell'antistante spazio all'aperto.

Da bravi forestieri ci siamo recati una prima volta presso il posto senza farci precedere dalla prenotazione per sentirci rispondere che, senza di essa, non era possibile trovare ospitalità. Come poi ho avuto modo di appurare, non si trattava di una scortesia ma di effettiva mancanza di tavoli unita alle prenotazioni multiple sullo stesso tavolo ad orari diversi. Della serie: il posto è preso d'assalto ma è ben organizzato.
Il ristorante ha la classica gestione familiare, con una caratteristica inusuale: ci dev'essere stato un incontro tra una famiglia locale sarda ed una famiglia di origine tedesca. Il posto è infatti frequentato da germanici (la maggioranza degli avventori) e tutti i camerieri parlano correntemente quella lingua, oltre ad essere biondi slavati. Non vi nascondo che la cosa, in un primo momento (e da un punto di vista culinario ovviamente), mi ha fatto temere per il peggio.
Il locale ha una terrazza all'aperto piuttosto grande, che può ospitare un'ottantina di coperti, più una parte al chiuso per altri quaranta coperti circa. A fianco della parte all’aperto c’è una piccola zona di ricreazione per i bambini, con scivolo e qualcos’altro in grado di intrattenerli.


Ci fanno accomodare all'aperto (fortunatamente) ad un tavolo centrale, con apparecchiatura elegante ma non ricercata. Ci viene fornito anche il classico seggiolone di legno nonché qualche balocco per intrattenere la creatura.
La carta dei vini è abbastanza fornita, soprattutto di bianchi locali, tra i quali optiamo per un Vermentino "Terre Bianche" Sella e Mosca (12 Euro), rivelatasi poi scelta azzeccatissima. Il vino in questione è un bianco piuttosto secco con un retrogusto fruttato ed un finale leggermente amarostico: davvero ottimo. La bottiglia ci viene fornita, previo regolare assaggio, in un cestello da ghiaccio con tanto di salvietta attorno al collo e a temperatura ottimale: l'inizio è benaugurante.
Per primo prendiamo una linguina allo scoglio (rossa, con frutti di mare) ed una linguina ai gamberi (anch'essa rossa). Malignamente già pensavo di trovarmi di fronte a due piatti praticamente identici quanto a gusto, ma mi sbagliavo della grossa: i due primi hanno infatti due gusti ben precisi (e decisi) che li diversificano sostanzialmente. L'uno (scoglio) più dolce e vellutato, l'altro (gamberi) più asciutto e con il vero sapore del gambero fresco. Ottimi entrambi, con un'unica nota stonata: scolata un po' in ritardo la pasta.
Di secondo scegliamo una spigola alla vernaccia e una grigliata mista di pesce con contorno di verdure anch'esse alla griglia. Per il bambino un trancio di pesce spada alla griglia e patate al forno.
La spigola (enorme: almeno 400 gr.) è assolutamente squisita. Pesce freschissimo al quale la vernaccia si abbraccia splendidamente senza essere invadente. Poteva essere tranquillamente una porzione per due. Squisita anche la grigliata e, neanche a farlo apposta, ottimo anche il pesce spada per Andrea bambino.
Un tripudio di sapori di mare davvero eccezionale.
Le verdure di contorno sono anonime.
Decidiamo di non farci mancare nulla e, per concludere, prendiamo un bel sorbetto al limone (Antica Gelateria del Corso), caffè e classico mirto sardo ghiacciato, il tutto per 78,24 Euro.

Ecco le mie votazioni:
AMBIENTE: 7 (bello, ma la vista sul mare sarebbe stato il non plus ultra);
SERVIZIO: 8 (puntuale ed efficiente: non dimentichiamo le origini...);
CANTINA: 7 e mezzo;
CUCINA: 8 e mezzo;
RAPPORTO Q/P: 7.

GIUDIZIO FINALE: sono dell'idea (forse paradossale) che i ristoranti in Sardegna non siano in generale eccezionali, forse per motivi turistici. Se dunque doveste trovarvi dalle parti di S. Teodoro una visita è altamente consigliata, sempre che si sia dell'idea che spendere una quarantina di Euro a testa per una cena simile a quella descritta sia cosa saggia.

Uno per tutti e tutti per Aldo.

Marco

Data della visita: luglio 2002



Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Dicembre 2009 11:27